venerdì 9 agosto 2013

La versione dei fatti di Di Fonzo?Tutte balle!... Parte 2° (una postilla)






Un paio di precisazioni in merito alla questione della regolamentazione elvetica sui forex brokers,di cui ho scritto nel precedente post,dato che mi sono pervenute alcune richieste di chiarimento a tal riguardo, via messaggio privato, tramite il profilo Google+.
Confermo che la normativa elvetica sul forex era molto permissiva almeno fino al 2009,in quanto l'intermediazione sui cambi ,essendo un mercato OTC,era considerata una sorta di zona grigia.
Era sufficiente la sola iscrizione alla camera di commercio e la registrazione con un semplice ente di autoregolamentazione privato senza alcuna garanzia per i clienti.Infatti la Global Tradewaves non risultava regolata dall'ente di controllo federale (SFBC/FINMA) ma dalla Polyreg,una semplice agenzia privata.
Pertanto,fino al 2009 (dal 2010 la normativa è cambiata) in Svizzera non era necessaria una licenza bancaria né erano previsti i conti segregati diversamente da quanto già accadeva ad esempio,per i brokers USA regolati molto rigidamente dalla CFTC.
Ma anche qualora Gforex ,come sostiene Di Fonzo.si fosse accordata con la GTL per l'apertura di conti segregati,essendo questi comunque dei conti intestati al broker e su cui la banca non ha il potere di effettuare alcun controllo sui flussi di denaro,sarebbero stati in ogni caso facilmente bypassabili da un broker fraudolento,in assenza di severe verifiche da parte dell'ente regolatore.Cosa che infatti è puntualmente avvenuta.
In conclusione quindi,quanto sostiene di Di Fonzo,circa il fatto che i forex brokers registrati in Svizzera sarebbero noti per essere sottoposti a rigidi controlli,non è altro che l'ennesima corbelleria.
Alla fine,sorge spontanea sempre la solita domanda:ma Di fonzo ci è o ci fa?...

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